L’evento, che ha riunito a Bergamo, e simbolicamente a Brescia, il Comitato centrale della Federazione nazionale degli Ordini Tsrm e Pstrp e i rappresentanti delle altre autorità locali, non è solo l’espressione chiara e piena solidarietà e vicinanza alle istituzioni territoriali, ma rappresenta una presa di posizione contro ogni forma di violenza, di minaccia che ha come finalità quella di far desistere gli Ordini dal compiere quanto richiestogli in qualità di Enti sussidiari dello Stato.
“Il nostro compito è quello di ascoltare, instaurare un confronto positivo con i nostri iscritti, ciò nonostante non potremo mai venir meno alla responsabilità del nostro ruolo, Enti sussidiari dello Stato, e pertanto contrasteremo sempre chi rivendica la libertà di pensiero, parola e azione, senza tener conto che queste devono essere compensate da equilibrio, responsabilità e assenza di presunzione di possedere la verità – ha affermato Teresa Calandra, presidente della Fno Tsrm e Pstrp -. Oggi abbiamo ricevuto la manifestazione di solidarietà da parte di tutti gli Organi istituzionali invitati, anche di quelli che non hanno potuto essere presenti, alcuni dei quali, purtroppo, stanno patendo aggressioni simili alle nostre, anch’essi perchè stanno facendo quanto a loro richiesto dalla norma”. Durante la riunione, la presidente della Fno Tsrm e Pstrp ha voluto ricordare le parole di Giovanni Falcone, emblema di legalità: “Perchè una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori, della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perchè prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere”. Calandra ha concluso dicendo, “Noi stiamo facendo il nostro, motivo per il quale non ci aspettiamo ringraziamenti, ma solidarietà e sostegno, come oggi è stato testimoniato sia da parte del Comitato centrale che delle altre Istituzioni presenti, tutte espressioni dello stesso Stato: Regione, Assessorati, Province, Comuni, Prefetture, Questure, Forze dell’ordine e Ordini delle altre professioni sanitarie”.
(ITALPRESS).
– foto ufficio stampa Tsrm e Pstrp –
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