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La Ciclovia dell’acquedotto della Puglia è la seconda d’Europa

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È uno spicchio di meraviglia quello che abbiamo potuto godere ed è anche l’idea di cosa potrebbe essere la Puglia il giorno in cui avremo completato questi 250 chilometri di pista ciclabile“.

Ad affermarlo un cicloamatore d’eccezione, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che ha inaugurato a Cisternino (Brindisi) il primo tratto della Ciclovia sull’acqua.

Si tratta del secondo percorso ciclabile europeo su acquedotto, che si snoda in valle d’Itria lungo i camminamenti del canale Principale, una condotta centenaria che trasporta l’acqua del Sele dall’Irpinia alla Puglia.

Per Vendola, la ciclovia “potrebbe essere una calamita per un turismo di qualità, per un turismo intelligente, educato al rispetto dell’ambiente. Ogni metro di pista ciclabile è sottrazione alla speculazione di valori irripetibili, di valori che raccontano storie e propongono anche un’altra idea dell’economia“.

A pedalare insieme al presidente della Regione, che non ha abbandonato neanche in questa occasione giacca e cravatta a vantaggio di una mise più sportiva, c’erano anche l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Giovanni Giannini, e l’amministratore unico di Acquedotto Pugliese, Nicola Costantino, i sindaci della zona, l’associazione per la mobilità sostenibile, Ciclammino Conversano, e un nutrito gruppo di curiosi.

Il tracciato inaugurato, per un totale di circa 10 chilometri, è parte dell’Itinerario ciclabile nazionale n. 11 (Ciclovia degli Appennini) della rete Bicitalia e nel seguire lo storico “fiume nascosto” della Puglia, attraversa ambienti unici e suggestivi, contraddistinti da macchia mediterranea e trulli, le tipiche costruzioni coniche pugliesi.

Un progetto che sostiene un turismo insolito, eco-sostenibile e rispettoso della storia e dei luoghi che il percorso ciclabile attraversa.

In particolare, i lavori hanno interessato il tratto compreso tra Cisternino e Ceglie Messapica, e rappresentano il primo stralcio di un grande sistema della Ciclovia dell’Acquedotto, lunga  oltre 250 Km, inserita nel piano della rete ciclabile regionale della Puglia.

Il costo complessivo dei lavori, interamente finanziati dalla Regione, ammonta a 855.418,49 euro e ha riguardato il rifacimento del fondo stradale con misto granulare stabilizzato, la realizzazione di appositi varchi d’ingresso e l’installazione lungo tutto il percorso di una segnaletica turistica, direzionale e di sicurezza, il rifacimento dei muretti a secco, la posa in opera di staccionate in legno di castagno, nonché l’installazione di video-camere che avranno anche la funzione di conta-bici in transito e un’attrezzata area di sosta.

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