A quasi 81 anni fa l'esame di terza media, molto emozionato Antonio Pugliese ha passato una vita a lavorare nei campi BRINDISI (ANSA) - BRINDISI, 13 GIU - Emozionato, seduto al suo banco, Antonio Pugliese, pensionato brindisino di quasi 81 anni, è seduto tra i banchi di scuola: sostiene oggi la prova scritta di italiano degli esami di licenza media in un istituto di Brindisi, la scuola Leonardo Da Vinci. La sua storia è comune a molte altre vissute da agricoltori pugliesi. Il papà partito per la guerra, tante bocche da sfamare in famiglia, a 6 anni ha dovuto abbandonare gli studi per andare a lavorare. Addio ai libri, per una vita intera di fatiche. Poi, dopo aver pensato al futuro di tutti e nove i figli messi al mondo, l'imprevisto ritorno a scuola per seguire con il figlio Vincenzo, agronomo, un progetto per gli studenti: coltivare un orto a scuola. Da lì l'idea di prendere la licenza media, che potrebbe realizzarsi alla fine della sessione d'esami appena cominciata. "Era molto emozionato" ha raccontato all'ANSA il figlio, Vincenzo Pugliese, che ha accompagnato il padre a scuola
Chi lo dice che c’è un’età per tutto? Antonio Pugliese, 81 anni, è la dimostrazione vivente che le cose non stanno sempre così. Pensionato di Brindisi, dopo una vita trascorsa a lavorare e a far crescere e studiare i figli, ha deciso di fare qualcosa per sé. Si è presentato presto presso la scuola Leonardo Da Vinci, ha imbracciato la penna e, senza esitazioni, ha affrontato la prima prova degli esami di licenza media.
Camicia azzurra, grandi occhiali e un’emozione palpabile, Antonio ha scelto la traccia libera e si è lasciato guidare dal flusso delle emozioni di una vita trascorsa sui campi e ha parlato proprio di sé, delle sue avventure, dei sacrifici fatti per portare avanti la famiglia.
Aveva abbandonato gli studi a soli 6 anni e aveva cominciato presto a lavorare nei campi, dopo che il padre lasciò la famiglia per partire per la guerra. Prima ha pensato a quelle sei bocche da sfamare, poi, crescendo, ai suoi nove figli. A incentivare questa idea di tornare sui libri sarà proprio uno di loro, Vincenzo, agronomo e con un progetto per gli studenti: quello di coltivare un orto a scuola.
Spinto da lui, Antonio ha deciso di tornare tra i banchi. “Mi sono messo subito a scrivere – racconta al Corriere della Sera – I miei professori mi hanno lasciato una traccia libera e io ho così potuto raccontare la mia vita”. Una pagina e mezzo di sacrifici ma anche di sorrisi. Ma le prove non sono finite. Antonio ha infatti già sostenuto anche l’esame di lingua straniera. Ma anche in questo caso nessuna incertezza: “Ho studiato bene lo spagnolo”. Appena sarà tutto finito, però, ad aspettarlo saranno i suoi tanto amati campi. E proprio a loro è rivolto il suo desiderio più grande, quello di un raccolto abbondante per l’estate ormai alle porte.
In bocca al lupo, Antonio!
Foto Ansa