Open innovation
Di startup non ne mancano. Ma se il Sud è particolarmente attivo per nuove imprese, resta qualche perplessità quando si tratta di investire e puntare sul Meridione. C’è però chi va controcorrente, come Tim che ha deciso di scommettere sulla trasformazione digitale del sud Italia.
Pochi mesi dopo il lancio del progetto “The Future of the City” a Catania, infatti, ora tramite TIM WCAP Napoli, punta a sviluppare la cultura dell’innovazione e l’imprenditoria digitale in Campania in collaborazione con l’Università Federico II. Un progetto sostenuto anche da Cisco Italia come partner strategico. L’azienda americana, infatti, è un partner strategico di TIM con cui ha stipulato un protocollo d’intesa per accelerare la digitalizzazione dell’Italia.
TIM WCAP metterà a disposizione di startup, pmi innovative e studenti l’accesso a piattaforme e asset tecnologici, per sviluppare applicazioni e soluzioni digitali. Per quanto riguarda, invece, la promozione dell’imprenditorialità, previste iniziative dedicate alle startup con focus in cyber security, industry 4.0, multi-cloud, wi-fi community.
Esistono comunque numerosi esempi di aziende che collaborano con realtà innovative. Una di queste è Janssen Italia, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson operante sul territorio italiano dal 1995, con due sedi a Cologno Monzese (MI) e Borgo San Michele (LT), che impegnano circa 1220 dipendenti; nel 2017 ha registrato un fatturato di 711 milioni di euro, con investimenti in R&D per 17 milioni di euro.
Perché per fare innovazione diventa fondamentale lavorare a progetti sperimentali in collaborazione con realtà snelle e innovative come le startup. In un percorso a tre tappe.
La prima fase, soprannominata “Pre-PoC”, ha l’obiettivo di conoscere meglio la startup, capirne il grado di affidabilità, come lavora il team e provare il servizio/prodotto nelle sue forme più semplici. In questa fase, la startup propone un pre-pilota (pre-PoC).
In caso di buona riuscita del pre-pilota, si passa alla seconda fase di “PoC”: si chiede alla startup di portare avanti un progetto pilota, della durata di 2-3 mesi circa, durante la quale viene valutata tramite KPIs, definiti a priori dall’azienda e condivisi con la startup stessa; se il pilota soddisfa le esigenze, allora si procede all’estensione del contratto, entrando nella terza fase, denominata appunto “Estensione del PoC o Contratto di Partnership” della durata di circa un anno.