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Quirico, 50 giorni di silenzio
29 Mag 2013 11:18

“Continuiamo a coltivare la speranza che Domenico Quirico possa tornare da noi”. Lo ha detto il direttore della Stampa Mario Calabresi, che ha partecipato ieri alla presentazione a Milano del libro ‘Gli ultimi, la magnifica storia dei vinti’ scritto dall’inviato del quotidiano torinese di cui dal 9 aprile si sono perse le tracce in Siria, dove si trovava per un reportage.

All’incontro hanno partecipato anche le figlie di Quirico, e il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli. “Da 49 giorni non abbiamo notizie dirette di Domenico – ha spiegato Calabresi – è un momento faticosissimo per la famiglia e i colleghi, ma non perdiamo la speranza, perché l’impegno nelle ricerche è massimo”.

Nel libro di Quirico, pubblicato dalla casa editrice Neri Pozza dopo la scomparsa del giornalista, si narra la storia di personaggi come papa Benedetto XVI, Gorbaciov o l’ultimo re Inca Atahualpa, a cui “é stato assegnato il compito affascinante e crudele di liquidare o di scuotere dalle fondamenta costruzioni secolari, possenti ideologie o imperi”. Un libro, come ha ricordato De Bortoli, che “dimostra la passione di Quirico per il suo mestiere, per il racconto della vita”.

Grazie anche agli interventi dei giornalisti Antonio Ferrari e Giuseppe Sarcina, anche lui vittima di un rapimento mentre si trovava in Libia, la presentazione si è trasformata in un ricordo di alcuni episodi dei viaggi di Quirico per raccontare guerre e conflitti.

“Avrebbe dovuto andare in pensione ma non ne ha voluto sapere – ha concluso Calabresi – e io alla fine ho ceduto, diceva di non essere ancora pronto per ritirarsi a rileggere i romanzi russi o a frequentare le panchine di un parco”.


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