“È ora di guardare alla ripresa che secondo tutti gli indicatori e le previsioni dovrebbe finalmente iniziare tra fine anno e l’inizio del 2014” e per il Sud agganciarla è “la sfida da vincere“. Parola di Carlo Trigilia, ministro per la Coesione territoriale, intervistato dal Mattino.
“Non ci arriveremo a mani nude o, peggio, rassegnati – promette. – Ci sono i fondi europei sul piatto della bilancia, quelli non spesi della vecchia programmazione 2007-2013 e quelli del nuovo settennio 2014-2020 che saranno definiti nei prossimi mesi”, “20 miliardi più altri 20 miliardi di co-finanziamento“.
“Il Mezzogiorno è come un malato da tenere in vita a tutti i costi – afferma. – In questo momento il governo lo alimenta con le flebo sapendo di doverne impedire a tutti i costi una sorte peggiore”. “Basta sprechi e basta ritardi”, avverte il ministro.
Le risorse saranno investite “là dove il Sud mostra i suoi lati più deboli. L’accesso al credito delle piccole imprese, ad esempio: le risorse europee andranno ad irrobustire il Fondo di garanzia per le pmi che va rilanciato e potenziato.
Punteremo ancora sulla decontribuzione per favorire l’occupazione giovanile. E su misure di stimolo all’economia locale, dall’edilizia scolastica a quella carceraria, al completamento di eopere pubbliche che non saranno enormi ma che possono dare ossigeno alle piccole imprese del territorio“.
Martedì prossimo Trigilia sarà a Pompei, esempio “di potenzialità inespresse: non mi riferisco soltanto agli interventi destinati al restauro archeologico che era e rimane un imperativo categorico. Penso anche che si debba investire in servizi di accoglienza, ricettività, organizzazione logistica. Non a caso a Pompei spendiamo 105 milioni di fondi europei“.
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