I giovani di Reggio Calabria hanno occupato il canile comunale di Mortara di Pellaro, costato 650.000 euro di fondi pubblici, pronto da sei anni e mai aperto. Tutto questo mentre in città l’emergenza randagismo ha toccato livelli impressionanti.
Ad intervenire sull’allarme della Città – che ha il più alto tasso di randagi in Italia– i soci di Dacci una Zampa, l’Associazione no-profit che non tollera più la situazione di difficoltà in cui versano gli ‘animali senzatetto’ di Reggio Calabria e le segnalazioni a riguardo dei cittadini cestinate dall’Amministrazione.
‘I numeri danno ragione agli attivisti dell’Associazione’. E’ quanto dichiarano i soci di ‘Dacci una Zampa’ in merito alle adesioni di gran parte della cittadinanza calabrese che si è messa a disposizione per accudire i randagi sistemati nella struttura occupata del Comune di Reggio Calabria: “Abbiamo deciso di occupare una struttura di proprietà del Comune, quindi di tutti i cittadini di Reggio Calabria, finanziata con oltre 650mila euro del decreto Reggio, per rispondere all’emergenza randagismo. Sono arrivate circa 500 euro in donazioni, mentre i magazzini- nonché i box della struttura occupata– hanno iniziato a riempirsi di mangimi, ciotole e farmaci. Questi sono numeri che neanche i più moderni canili del centro o del nord Italia possono vantare, ma per noi significa soprattutto che stiamo riuscendo a dare risposte alle esigenze dei cani e del territorio”.
Né in città né in provincia esistono canili sanitari o rifugi municipali nella zona del Sud Italia, mentre i numeri degli abbandoni sono esponenziali. Alle porte dell’estate, la situazione sembra essere diventata drammatica: quotidiane e ripetute segnalazioni di animali in difficoltà, decine di cani a rischio vita da recuperare che costituiscono un vero e proprio rischio per i passanti.
Una minaccia per l’incolumità dei cittadini, che l’Amministrazione non pare digerire; nei giorni scorsi, l’occupazione del canile di Mortara di Pellaro è stata al centro di due tavoli tecnici – uno in Comune, uno in Prefettura – conclusisi senza che alcuna decisione venisse presa al riguardo. Stando a indiscrezioni però, la terna commissariale non avrebbe gradito l’iniziativa dei volontari e starebbe valutando l’ipotesi di uno sgombero.
Sull’argomento, anche il web si è mobilitato. Nel giro di una settimana, sono state quasi 1300 le firme raccolte a sostegno della petizione che vuole il canile di Mortara di Pellaro affidato ai volontari di “Dacci una zampa”, mentre la struttura è stata rimessa in condizioni di funzionare, bonificata da erbacce e arbusti che l’avevano invasa, ripulita, arredata con i mobili consegnati in donazione dai cittadini più sensibili.
“La nostra – continuano a spiegare i volontari di ‘Dacci una zampa’ – non vuole essere una sfida alle istituzioni, ma un aiuto per tutti. Una struttura inutilizzata è stata messa in funzione, decine di animali che forse sarebbero morti ora hanno cibo, assistenza e un posto in cui stare. Abbiamo dimostrato che con poco tutto questo è possibile. Adesso auspichiamo che anche l’amministrazione lo riconosca».
Grazie all’operazione quattro zampe della Onlus oltre quarantacinque cani sono stati recuperati, quattro sono stati già affidati in adozione tra Reggio e Provincia, mentre altri tre nelle prossime settimane troveranno casa al Nord Italia, e centinaia di nuovi volontari si rimboccano le mani ogni giorno per sostenere l’iniziativa.
La struttura abbandonata da anni oggi è viva più che mai e, dai fatti emersi, vuole continuare ad esserlo.